Come ricostruire in gel: le 4 leggi fisiche per una struttura corretta

Ago 8, 2026 | Ricostruzione Unghie

COME RICOSTRUIRE IN GEL: LE 4 LEGGI FISICHE PER UNA STRUTTURA CORRETTA

Per eseguire una corretta ricostruzione in gel, tante sono le regole che devono essere rispettate, e tutte sono collegate tra di loro.

Immagina una ricostruzione corretta come un castello di carte. Se anche solo uno degli elementi va a mancare, l’intera struttura subirà una conseguenza , cadrà in pezzi. Se invece, tutti gli elementi saranno al posto giusto, il risultato finale sarà una struttura perfetta.

Oggi, andremo ad approfondire 4 delle leggi fisiche che se eseguirai correttamente, avrai non solo una struttura perfetta nell’immediato, ma anche una struttura sana nel tempo.

Le 4 leggi fisiche della ricostruzione ma anche dell’unghia naturale sono: l’apice, la leva, il parallelismo, la curva c.

COME RICOSTRUIRE IN GEL: APICE

Se osservi lateralmente la tua unghia naturale, puoi notare che anch’essa possiede l’apice.

Questa zona è la parte più alta dell’unghia, sia naturale, che ricostruita.

L’apice corrisponde anche alla zona del punto stress , una parte che nel momento in cui l’unghia subisce un urto, viene sollecitata.

Gli diamo lo spessore tramite il prodotto, sull’apice, per evitare che i nostri prodotti di rivestimento si rompano. Grazie a questo spessore, l’unghia prendendo un colpo, riuscirà a flettere. Se invece, andiamo ad applicare il prodotto troppo sottile, la flessibilità verrà meno, e quando l’unghia sarà sollecitata, non avrà la forza di flettersi e si spezzerà.

L’apice viene comunemente chiamato ‘’bombatura’’, e corrisponde a quella grossa quantità di prodotto, quasi sempre tondeggiante, che le onicotecniche vanno a riempire così tanto, proprio perché credono che che le unghie, in questo modo, durino di più. Non è affatto vero . Se metto tanto prodotto nella zona del punto stress, e non sull’apice, ma più avanti, a mano a mano che l’unghia crescerà, nelle settimane successive, il prodotto che dall’apice dovrebbe essere sul punto stress, sarà sul bordo libero, quindi la struttura in quella zona sarà più pesante e se viene sollecitata non riuscirà a distribuire il colpo uniformemente sull’intera unghia, dato che quella zona non solo è più pesante per il troppo prodotto messo, ma quest’ultimo non sarà messo nella zona corretta, quindi l’unghia si spezzerà.

CONSIGLI ED ERRORI DA EVITARE:

Lo spessore corretto è di 1-1.5 mm

Se applicherai una grossa quantità di prodotto, non solo l’unghia sarà esteticamente brutta, ma i raggi UV non riusciranno a penetrare correttamente il gel; nel tempo potresti avere allergie o sensibilità cutanee.

Per risolvere il problema della ‘’bombatura’’ non devi applicare la formina troppo in alto, ma che segue l’unghia naturale. Il peso continuo che il gel dà in quella zona nell’unghia, può danneggiare la lamina.

AGGIUNGERE FOTO CON ‘’BOMBATURA’’- AGGIUNGERE FOTO DI ROBERTA CON APICE CORRETTO.

COME RICOSTRUIRE IN GEL: LA REGOLA DELLA LEVA

Prima di iniziare il trattamento di ricostruzione è importante chiedere alla cliente in che modo utilizza le proprie mani nella quotidianità: qual è il suo stile di vita, che tipo di attività svolge ecc.

Le unghie troppo lunghe, per determinati stili di vita causano troppa pressione , soprattutto se ripetuta, sulla punta dell’unghia. Questo può portare l’unghia a spezzarsi e a sollevarsi nella zona delle cuticole.

Ma andiamo ad approfondire l’argomento.

Se la lunghezza della ricostruzione unghie è uguale alla lunghezza del letto ungueale, una manualità sbagliata, può, come ti dicevo sopra, portare l’unghia a spezzarsi e sollevarsi, soprattutto se oltre a questa regola, vengono a mancare anche le altre 3 leggi fisiche.

L’allungamento della ricostruzione unghie non deve essere maggiore di un terzo, della lunghezza dell’unghia naturale.

Se dividi l’unghia naturale della tua cliente in 3 sezioni, una parte su 3 dovrebbe essere la lunghezza ideale per l’allungamento che andrai a ricostruire.

La regola della leva, applicata alla nostra ricostruzione, significa che la forza matrice cioè il prodotto applicato sulla nostra lamina è uguale alla forza resistente, cioè all’allungamento.

È chiaro che la lamina nelle settimane successive crescerà, quindi questo equilibrio verrà a mancare. L’allungamento diminuirà la resistenza dell’intera ricostruzione, ecco perché bisogna consigliare sempre alla cliente di prendere l’appuntamento entro le 3 settimane successive.

Se si riceve un urto molto forte, la leva non riuscirà ad espandere la forza , quindi la parte attaccata alla lamina si solleverà e nei casi più gravi potrebbe anche spezzarsi la lamina stessa.

COME RICOSTRUIRE IN GEL: PARALLELISMO

Parallelismo non è vedere l’unghia parallela dall’alto.

Il parallelismo è una zona di sollecitazione che, durante la ricostruzione unghie deve essere ben coperta dal prodotto, altrimenti, proprio in questo punto, al minimo colpo, l’unghia si spezzerà.

Capita spesso, che le onicotecniche limino questa zona per far apparire l’unghia più stretta, ma questo può, non solo portare l’unghia a spezzarsi, ma a rompere il sigillo laterale dell’unghia, creare onicolisi e di conseguenza, infezioni.

Un’unghia ricostruita nel modo corretto, come vedi in foto, anche se riceve delle sollecitazioni, non subirà nessun danno. Come puoi capire tu stessa, anche qui, mettere tanto prodotto in questa zona non attutirà le sollecitazioni.

COME RICOSTRUIRE IN GEL: CURVA-C

Grazie a quest’altra legge fisica, l’unghia riesce a distribuire meglio le forze che vengono esercitate su di essa, quindi riuscirà a resistere agli urti , proprio come succede alla galleria di un’autostrada, che ha la forza di sostenere la montagna su di essa. Una forma differente dall’arco, molto probabilmente farà cadere la galleria.

La curva-c viene erroneamente scambiata con il tunnel. Quest’ultimo è la zona che parte dal polpastrello fino alla punta della ricostruzione (immagina le pareti della galleria) dove troveremo la curva-c che dovrebbe rappresentare il 50% di un cerchio.

Una buona curva-c si può ottenere con un buon posizionamento della formina, un’ottima applicazione del prodotto e limatura, ed un buon pinching.

Non puoi ottenerla se vai a creare uno spessore maggiore al centro, perché di conseguenza avrai poco prodotto ai lati, e non potrai andare ad effettuare un buon pinching, altrimenti l’unghia si spezzerà.

Come questo articolo ti avrà suggerito, l’unico modo per ottenere unghie sottili e resistenti che somiglino il più possibile all’unghia naturale, è creare un struttura che abbia tutte le carte in regola per non creare fratture.

Questo e molto altro lo insegno al mio corso Professione Onicotecnica (Scopri la prossima data).

PS: vuoi sapere se scegliere l’acrilico o il gel? Leggi questo articolo -> UNGHIE: ACRILICO O GEL

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Come eseguire una struttura corretta: riepilogo

Con la foto che vi posto oggi voglio farti vedere la differenza che c’è tra un’applicazione non completa e una corretta.

La foto a destra è una copertura dell’unghia naturale con 2 settimane di ricrescita con una preparazione dell’unghia non completa e veloce. La poca attenzione della preparazione non permette di avvicinarti con il prodotto alle cuticole e creare una struttura completa.

Dato che aprire bene la zona cuticole ti aiuta a scoprire anche i laterali dell’unghia oltre che a farti arrivare vicino alle cuticole con il prodotto il risultato è proprio avere unghie molto delicate che al primo urto si spezzano proprio nel laterale dell’unghia. Quella parte dell’unghia è molto delicata e quando è danneggiata sarà il primo punto di rottura.

La preparazione dell’unghia naturale porta via tempo, perché ogni unghia deve essere ispezionata in tutte le sue parti, almeno la prima volta, per capire:

·   se ci sono danni nei laterali

·   dove deve essere applicato il prodotto

·   per applicare il prodotto nel modo corretto, cioè più vicino alla pelle possibile senza toccarla

una delle zone che viene dimenticata durante la preparazione perchè è scomoda arrivarci sono gli angoli della cuticola che quando vengono spinti dietro e puliti nel modo giusto sia con la fresa che con lo spingipelle fanno una grande differenza nell’applicazione del prodotto perchè ti permettono di vedere la struttura completa dell’unghia.

In quella parte la fresa non rimuove le cuticole, piuttosto le spinge e si accumulano proprio nel laterale. Quando durante la preparazione vedi dei residui banchi ai lati passa con uno spingipelle per rimuoverli e vedrai che scoprirai un’altra porzione dell’unghia, cioè quella che è indicata nella freccia. Se sei destra, sarà proprio la parte destra dell’unghia che rimane più scomoda da pulire perché la maggior parte delle volte bisogna girare proprio il dito e per evitare di farlo si trascura.

Quella porzione di unghia era completamente ricoperta dalle cuticole che non erano state preparate nel modo giusto (lo puoi vedere nella prima figura).

È anche vero che ci sono alcune cuticole che una volta preparate tendono a riabbassarsi verso la lamina, in quel caso basta avere lo spingipelle sempre a portata di mano e prima dell’applicazione spingere velocemente dietro e mettere il prodotto.

la foto con il colore rosso ti fa capire come può cambiare la visione che hai di una struttura eseguita a seguito di una corretta preparazione e come non preparare bene le cuticole, e come non applicare il prodotto bene intorno alla zona cuticole può farti sembrare un unghia molto più larga di quello che è realmente.

Non applicare il prodotto intorno alla zona cuticole, perchè vuoi evitare di creare lo spessore, tende a creare un’unghia molto più larga di quello che è realmente proprio perchè nella parte posteriore non c’è prodotto invece quando l’applicazione è completa hai diversi vantaggi, infatti:

– il colore si stende meglio intorno alle cuticole perchè già c’è il gel o l’acrilico che si sono fatti spazio in quella zona e la differenza la puoi vedere

– riesci veramente a ripristinare un’unghia naturale con il passare del tempo

– il lavoro finale sarà molto più naturale

In una situazione come questa il prodotto migliore da utilizzare è l’acrilico perché con il gel non riesci a stringere la struttura e dato che fa spessore vedrai comunque l’unghia più larga in quel punto.

Invece con l’acrilico una volta applicato puoi stringerlo, chiudere quella parte e ricreare il parallelismo anche senza formina.

I passaggi da eseguire dopo aver preparato le cuticole sono:

– ricontrollare con lo spingipelle gli angoli e i laterali dell’unghia se sono liberi dalle cuticole

– se serve ripassare la fresa e ricontrollare di nuovo con lo spingipelle per pulire la zona

– applicare la pallina delle cuticole bene fino a coprire l’inizio del laterale

– con la seconda pallina creare il parallelismo

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